Sono Viviana Valentini, ambientalista, ambientologa, comunicatrice ambientale, social media qualcosa, varie ed eventuali. 

Il dibattito sui cambiamenti climatici, come dovrebbe essere

 

La visione del documentario Before the Flood di Leonardo di Caprio, ancora visibile oggi (questo il link alla versione in italiano), mi ha lasciato tantissimi spunti di riflessione. Il documentario è ben fatto, non fornisce contenuti particolarmente innovativi, perlomeno per chi conosce già la materia, ma sicuramente al grande pubblico dirà qualcosa di importante. 

Tra gli spunti di riflessione me ne è rimasto uno in particolare, che in realtà mi frulla in testa da un po’, riguardo l’informazione che viene data ai cittadini attraverso i mass media.

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I rifiuti ingombranti a Roma, i complotti e la gente zozza.

 complotto frigorifero

Caro frigorifero, forse non te lo saresti mai aspettato, ma sei diventato improvvisamente protagonista della cronaca romana, indicato come simbolo di un complotto dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, “il complotto dei frigoriferi”, lasciato intendere durante una intervista a La Repubblica. Questa foto, che ti ho fatto vicino casa mia pochi giorni fa, con tanto di dedica amorevole, è un omaggio dovuto.

Non è la prima volta che segnalo rifiuti ingombranti abbandonati vicino ai cassonetti sotto casa, anzi, qui ad esempio ho postato un materasso e un divano anche prima che entrasse in carica l'attuale amministrazione comunale.

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Sappiamo cosa fare in caso di terremoto?

tempera 2009

Quest'estate, durante il terremoto del Centro Italia, che ho ben avvertito dal quarto piano della mia casa a Roma, mi sono comportata meglio rispetto a quello del 2009 de L'Aquila, ho riconosciuto subito il pericolo e mi sono messa diligentemente sotto lo stipite della porta in un muro portante di casa. Ma, a parte questo, niente altro.

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Storie di frustrazione urbana: i mezzi pubblici di Roma

Guardate la foto. L'ha scattata una mia amica qualche ora fa, stava cercando di tornare a casa dopo il lavoro e non sono sicura ci sia riuscita. Tempi di attesa del genere fanno rabbrividire ma, purtroppo, sono quasi nella norma, qui a Roma. Si esce di casa anche con grande anticipo, ma non si può mai sapere a che ora si giungerà a destinazione e con quali contrattempi.

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Riciclo creativo: una torre per gatti fatta di scatoloni

torre per gatti in cartone

Ho scovato questa foto su uno dei (molti) profili Instagram di gatti che seguo. E l'ho trovata semplice e geniale. Oltre al micio, decisamente tenero, la foto ritrae una torre fatta di scatole di cartone. Immagino che comporla sia semplice, che richieda di procurarsi un po' di scatoloni, un taglierino per fare delle aperture e (qui la cosa si complica un po') colla e scotch per fissare le scatole una all'altra. E il gioco è fatto. Semplice, economico, probabilmente anche molto apprezzato dal gatto (anche se quello in foto sembra più che altro spaurito).

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Rifiuti ingombranti abbandonati per strada

divanorosso

Vi serve un divano rosso? Eccolo. L'ho trovato abbandonato di fronte ai cassonetti dell'immondizia qualche giorno fa.

Avevamo già parlato tempo fa dello smaltimento legale o illegale dei rifiuti ingombranti, ma è un tema che non si esaurisce mai e, anzi, sorprende sempre. La fantasia umana non ha limiti, soprattutto quando si tratta di evitare di fare la cosa giusta per disfarsi degli oggetti che non ci servono più.

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Auto elettriche a Roma

WP 20160505 005

Ho scattato questa foto qualche giorno fa nel centro di Roma, dietro Piazza del Popolo. L'ho scattata perché, purtroppo, non è una cosa che vedo spesso qui nella capitale. In una città dove le macchine si ammucchiano una sopra l'altra, vedere una colonnina elettrica per la ricarica delle auto, per giunta in uso, non è cosa da poco.

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Parchi di Roma: il Pratone delle Valli


Vivo a Roma da molti anni ma, ammetto, non ne sono innamorata. La sua infinita bellezza a lungo andare passa in secondo piano, nascosta dietro il caos, i mezzi pubblici che non funzionano, il traffico, la raccolta dei rifiuti che lascia a desiderare, le buche e tante altre cose. Ma c'è una cosa su Roma ancora vince rispetto alle altre grandi città italiane (per quanto ne posso sapere io, si intende): i parchi urbani.

Villa Doria Pamphilj, villa Borghese, villa Ada, il Parco della Caffarella, degli Acquedotti... chi non li conosce? E sono solo alcuni nomi che possiamo fare. In una città così complessa e caotica sono vere e proprie zone franche in cui potersi perdere e respirare, anche in senso figurato, un'aria diversa. Ma anche i quartieri hanno i loro parchi o giardini, non meno importanti e frequentati di quelli storici.

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Perché voto sì al referendum del 17 aprile

North Sea oil platform

Il 17 aprile, al referendum, voterò sì, e il motivo per cui lo farò, il mio motivo personale, non è tanto la tutela del mare, il pericolo degli impianti di perforazione ed estrazione, la dipendenza dalle fonti fossili rispetto alla crescita delle rinnovabili. No, non è tutto questo. Non che io non creda in tutti questi argomenti, anzi, sono tutti argomenti importanti, validi, per cui bisogna spendersi e battersi. Ma non sono il motivo per cui voterò sì al referendum perché, è vero e va detto, non sono argomenti immediatamente legati al quesito in oggetto. Lo sono in modo indiretto e, ripeto, è giusto spendersi e parlarne nel dibattito di avvicinamento al referendum, ma il quesito di per sé mi chiede una cosa ben precisa, e io su quella cosa che mi chiede ho una opinione ben precisa. Magari vi interessa.

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Emergenza smog in città: Torino, Milano, Roma

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Emergenza smog: ci risiamo. Puntualissima, torna ogni autunno all’attenzione della cronaca, quest’anno ulteriormente aggravata dall’assenza di piogge ristoratrici. Altrettanto puntuali tornano i “provvedimenti magici” adottati dai sindaci per cercare di tamponare l’emergenza, perché di questo si tratta, palliativi per tamponare l’emergenza. Lo sappiamo oramai tutti che, senza un piano a lungo termine che intervenga a monte sulle cause, che passi per il ripensamento della mobilità urbana e dei mezzi stessi di trasporto, gli interventi spot come i blocchi temporanei delle auto non servono a molto.

Eppure, anche nel pensare a queste soluzioni di emergenza, c’è chi propone qualcosa di buono, qualcosa che può comunque stimolare i cittadini verso un cambiamento di abitudini, e chi invece ripropone le solite vecchie soluzioni, inutili.

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