EnergiAlternativa

Pugliese della Capitanata o Daunia, come dir si voglia. Sono giornalista ambientale perché, se proprio dovevo fare questo lavoro, non potevo non parlare di ambiente. Mi occupo anche di comunicazione, formazione professionale, relazioni esterne e uffici stampa. Attraverso dossier, inchieste e articoli mi sono occupato di: mobilità sostenibile, disastri ambientali, energie rinnovabili, recupero e riuso di materiali. Sono stato docente per seminari di formazione professionale accreditati dall'Ordine dei Giornalisti e per laboratori realizzati presso masserie didattiche. Sono direttore del Workshop Giornalismo e Comunicazione Ambientale, che si è tenuto per quattro edizioni in Puglia. Collaboro con www.ambienteambienti.com e www.giornalistinellerba.it. Ho collaborato con La Nuova Ecologia. Le mie passioni: viaggi, teatro, fotografia, vino, libri. Il mio profilo Twitter è @Giorgioven.

Solare termico e nocciolino di oliva: energia a chilometro zero

 

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Cosa si intende per chilometro zero? Dipende dal punto di vista di chi osserva. Per un imprenditore, sicuramente la parola risparmio ben si abbina al concetto espresso, mentre per il consumatore, alla ricerca della qualità e dell'esperienza legata al servizio fruito, la parola sostenibile ben si sposa con il proposito. Abbinando i due termini ne ricaviamo un concetto preciso: risparmio sostenibile

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Sui terrazzi pugliesi una botta di energialternativa

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Sareste capaci di descrivere in tre parole la Puglia? Diciamolo subito: è impossibile. Il perché di ciò è semplice; dici Puglia e pensi subito: ai Trulli di Alberobello e di tutta la Valle d'Itria, al Gargano e alle sue spiagge, al Salento e al barocco leccese, ai vini Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia, all'olio extravergine di oliva, al pane di Altamura e a tutta la ricca gastronomia, alla Taranto spartana e alla Magna Grecia Jonica, ai Monti Dauni e alla Murgia barese, ai laghi di Lesina e Varano e alle cattedrali romanico-pugliesi. C'è una cosa però che anche al più attento osservatore può sfuggire, una caratteristica se non unica sicuramente particolare facilmente riscontrabile in tutta la Puglia, simbolo non nobile ma legato all'economia domestica dei giorni: i terrazzi.

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Energia dalla birra? It's possible!


Se per molti di voi stappare una birra è semplicemente un gesto inconsueto per lo più legato a rituali antropologici metropolitani, ebbene, dovete ricredervi. Sì, perché dietro lo spifffff che tanto ci rilassa, eccita, emoziona, fomenta o ci rende allegri c'è un mondo per noi comuni mortali ancora sconosciuto: dalla birra si produce energia

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Non calpestare i fiori nel deserto

Non calpestare i fiori nel deserto. Pino Daniele scrisse questo fantastico album a metà degli anni'90, con l'intento di raccontare l'amore attraverso atmosfere musicali pop miste a melodie del Maghreb. Il deserto, massa sconfinata di dune e sabbia, ambiente estremo dove l'uomo ha imparato a vivere oltre i suoi limiti, diverrà presto un luogo più ospitale grazie alle energie rinnovabili.

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Energia del terrore o terrore dell'energia?

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Nel mondo ci sono oltre trenta conflitti armati, ma pochi riescono a destare l'interesse del media occidentali. Siria, Iraq e Ucraina sono quelli più "gettonati", ma l'intero globo terreste è flagellato da guerre che coinvolgono milioni di persone.

Sud Sudan, Afghanistan, Darfur, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Yemen, Libia, Repubblica Centrafricana, Pakistan: sono guerre dimenticate dall'Occidente, che non trovano spazio nei talk show televisivi o sui social network.

Cos'hanno in comune questi conflitti? Cosa ne decreta l'importanza? Perché accendere i riflettori su una guerra anziché su un'altra?

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Smart grid, dall'Homo agricola all'Homo energeticus

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Qualche tempo fa, diciamo durante la notte dei tempi, l'uomo scoprì che coltivare frutta e ortaggi era cosa buona e giusta, soprattutto buona, ma anche sana e genuina per la gioia di medici e nutrizionisti del XXI secolo.

Da allora, di terra ne è stata arata e i nostri progenitori non avrebbero mai potuto immaginare che, "qualche tempo dopo", gli esseri umani avrebbero imparato a governare il territorio a proprio uso ma soprattutto consumo.

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Energia dalle nuvole? Con un dirigibile è possibile

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"Non ogni nube porta tempesta" scrisse William Shakespeare nel suo Enrico VI. Lo stesso pensiero sarà venuto in mente anche all'inventore russo Andrew Kazantsev che, da qualche anno, studia un metodo alternativo per produrre energia elettrica dalle nuvole.

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La felicità? Questione di energia alternativa

Quante sono le fonti di energia alternativa? Sono diverse, elencandole potremmo dire: solare, eolica, geotermica, idroelettrica, marina, biomasse e tante altre. Tutte producono energia elettrica, necessaria per i nostri usi quotidiani, dalla semplice lampadina che illumina una stanza, alla lavatrice, al televisore, al frigorifero. L'elenco sarebbe davvero lungo è anche inopportuno, visto che sappiamo bene come impiegare l'energia dai tempi in cui l'uomo scoprì il fuoco.

L'energia che abbiamo dentro, invece, quanto può essere "alternativa" per ognuno di noi? Vi siete mai chiesti peché può essere "positiva" o negativa"? Sì, parliamo proprio di quella "scintilla" che spinge i nostri muscoli a muoversi, la nostra mente a pensare, che attribuisce colore al nostro animo. 

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Un bus alimentato a popò? In Inghilterra è realtà

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"Che schifo, eh, fratello, che la nostra merda sembri meglio di quel che sembriamo noi" scriveva Charles Bukowski nel suo racconto del 1979 "Shakespeare non l'ha mai fatto". E non aveva torto! Il celebre scrittore era uno che non le mandava a dire e, sicuramente, di fronte ad un poo-bus avrebbe come minimo scritto una poesia, oltre a bere alla salute delle migliaia di "liberi contribuenti" e sostenitori della più bizzarra ma "naturale" iniziativa di mobilità sostenibile mai realizzata.

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Energivoro? No, grazie! Meglio ecosostenibile!

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C’era una volta un orco chiamato Energivoro che divorava l’energia prodotta dagli uomini per alimentare paesi e città. Al suo passaggio, tutto si spegneva e diventava triste e buio, lasciando il posto all’oblio.

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