Il tumore alle ossa ha origine a partire dalla trasformazione delle cellule che compongono le ossa. Ecco i sintomi a cui fare attenzione
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Il tumore alle ossa ha origine a partire dalla trasformazione delle cellule che compongono le ossa. Ecco i sintomi a cui fare attenzione
Il tumore alle ossa è una delle tipologie più rare. Si registra che nel nostro Paese ogni anno vi sia circa 1 caso su 100.000; i più colpiti sono i giovani intorno ai 20 anni. Infatti, la metà dei casi è diagnosticata prima dei 59 anni, fonte Airc.
Altra caratteristica del tumore osseo è che nei bambini e nei giovani attacca soprattutto le ossa che hanno una crescita rapida, ossia le parti terminali delle ossa lunghe (femore, ossa del braccio), mentre soprattutto negli anziani interessa altre zone come ginocchio, bacino, spalla e mandibola.
Siamo portati a pensare che le ossa siano tessuti morti e privi di cellule, ma non è così; le ossa, infatti, sono caratterizzate da cellule attive dette osteoblasti e osteoclasti. (Leggi anche: Le spie del cancro al colon sono questi comunissimi sintomi da non ignorare, secondo l’Airc)
Tipologie
La maggior parte dei tumori ossei sono detti sarcomi; quest’ultimi si distinguono in osteosarcomi e condrosarcomi a seconda della loro origine cellulare. La prima tipologia ha origine nel tessuto osseo, mentre la seconda nella cartilagine.
Come scrive l’Airc, un particolare tumore osseo è il sarcoma di Ewing, è molto aggressivo e si sviluppa soprattutto nelle ossa dei bambini e degli adolescenti, mentre il condrosarcoma colpisce maggiormente gli adulti. Vi sono anche i tumori ossei metastatici; cosa sono? Si tratta di cellule tumorali sviluppate nell’osso ma che hanno origine da altri tumori formati in altri organi. Le metastasi ossee più frequenti sono quelle originate dal tumore del seno, del polmone e della prostata.
Inoltre, questo tumore si definisce come:
- localizzato se le cellule cancerose sono circoscritte al tessuto osseo
- metastatico se le cellule tumorali hanno raggiunto altri organi
- recidivante se si ripresenta dopo la cura.
Sintomi del tumore osseo
I sintomi più comuni del tumore alle ossa sono gonfiore e dolore localizzato. Ovviamente, il dolore dipende dalla grandezza e dalla localizzazione della malattia; inizialmente può andare e venire, essere più intenso di notte mentre si dorme o durante l’attività fisica, fino a divenire costante con il passare del tempo.
Altri sintomi meno frequenti sono perdita di peso e stanchezza cronica. Il tumore osseo può anche causare fratture, poiché va a indebolire la struttura stessa delle ossa.
Diagnosi
Per quanto riguarda la diagnosi, l’unico modo per individuare questa malattia è rivolgersi al proprio medico in caso di sintomi e dolori sospetti.
Dopo una visita si procederà con esami approfonditi, ossia radiografia e successivamente scintigrafia ossea, questi esami permettono di individuare anche l’eventuale presenza di metastasi. Dopo di ciò, da prassi i medici effettuano una biopsia in grado di diagnosticare con certezza la presenza del tumore.
Prevenzione
Purtroppo, attualmente non vi sono misure di prevenzione efficaci poiché le cause scatenanti del tumore osseo sono ancora sconosciute alla ricerca scientifica.
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Fonte: Airc
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