Come l'energia eolica ha salvato il Texas dal vortice polare

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L'energia eolica ha salvato il Texas dall'improvviso picco relativo al fabbisogno elettrico dovuto all'emergenza freddo. Il record del freddo ha causato un'impennata delle richieste energetiche. All'inizio di questa settimana la domanda di energia elettrica ha toccato un livello che fino ad ora non era stato mai raggiunto, per un totale di 52.277 MW.

Il Texas ha rischiato il blackout? Non possiamo affermarlo, ma ciò che sappiamo, in base a quanto comunicato dalla stampa estera, è che l'energia eolica avrebbe salvato il Texas dall'emergenza legata al calo delle temperature e all'incremento del fabbisogno di elettricità, necessaria per avere a disposizione acqua calda, luce e riscaldamento.

Ercot, il maggiore gestore della rete elettrica, in concomitanza con l'arrivo del picco del freddo ha dichiarato un vero e proprio stato di emergenza, che ha portato ad una riduzione dell'energia fornita dagli impianti. La presenza di pale eoliche sul territorio ha dunque giocato un ruolo cruciale per evitare che abitazioni e luoghi di lavoro restassero privi di elettricità.

Secondo l'American Wind Energy Association, l'eolico ha fatto la differenza, in Texas e altrove negli Stati Uniti nei momenti di emergenza meteorologica degli ultimi giorni. L'energia eolica, inoltre, avrebbe contribuito a compensare il consumo di metano da parte degli impianti energetici a gas, mantenendo i prezzi sotto controllo e rendendo disponibile per le abitazioni maggiori quantità di gas naturale da utilizzare per il riscaldamento.

La situazione di emergenza ha permesso di sottolineare come l'eolico possa giocare un ruolo fondamentale nel mix energetico in Texas. Il ricorso all'energia eolica può infatti supportare la rete elettrica in caso di emergenza e di deficit inaspettati che potrebbero riguardare le altre fonti di energia.

Ora la situazione sarebbe tornata alla normalità, dopo alcune ore di emergenza, che hanno minacciato la rete elettrica in Texas tra lunedì e martedì. Ercot, attraverso il portavoce Robbie Searcy, ringrazia i cittadini per il loro impegno nel risparmiare energia durante i momenti più critici. Presto si potrebbe aprire un dibattito sulla necessità di una maggior livello di generazione energetica in Texas. Lo Stato conta ancora molto sul nucleare.

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Tra il 6 e il 7 gennaio il reattore numero 1 di Luminant Comanche Peak è risultato operativo al 72% della propria capacità. Ercot ha in seguito reso noto lo shut down inatteso di alcuni impianti durante la notte tra lunedì e martedì. La richiesta energetica negli ultimi giorni ha superato le previsioni. Ecco dunque la nascita di alcuni disagi per la popolazione. Visto il ruolo cruciale dell'eolico durante l'emergenza, gli Stati Uniti decideranno di investire di più sull'energia pulita ricavabile dal vento?

Marta Albè

Fonte foto: aweablog.org

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