Ettari di bosco in fumo e migliaia di persone evacuate: è questo il bilancio, ancora provvisorio, dell'incendio scoppiato mercoledì scorso a Tenerife
L’arcipelago delle Isole Canarie, in Spagna, da paradiso per i turisti di tutto il mondo si sta trasformando in queste ore in un inferno di fuoco.
Nelle scorse ore un massiccio incendio si è sviluppato in un parco nazionale montuoso sull’isola di Tenerife: le fiamme si sono estese in un’area di 41 km e hanno costretto le autorità locali a evacuare più di migliaia di persone.
Secondo gli esperti, si tratta dell’incendio più devastante e complesso che l’arcipelago si è trovato ad affrontare negli ultimi quarant’anni.
It‘s hearthbreaking 😢 #TenerifeFire pic.twitter.com/MP9BE8OcM7
— Tobi Mülhauser 🍕 (@TobiMuelhauser) August 18, 2023
L’ondata di caldo che ha attraversato questa regione della Spagna la scorsa settimana ha reso molte aree boschive aride e ha creato le condizioni ideali per il facile propagarsi delle fiamme.
Il forte vento e le piante già secche per la siccità hanno favorito, nelle giornate di mercoledì e ieri, il propagare delle fiamme. Sono già almeno 3.273 gli ettari di terra andati in fumo mentre, secondo le previsioni, le fiamme potrebbero spingersi ulteriormente verso ovest nella giornata di domani.
Never seen something like this, all prayers to the people in Tenerife#Tenerife #TenerifeFire pic.twitter.com/Tk6bFt8oYp
— lasse.smma (@LxsseM) August 18, 2023
Circa 350 vigili del fuoco sono al lavoro giorno e notte con 17 mezzi aerei per provare a contenere l’espansione dell’incendio, con risultati non incoraggianti.
Se l’utilizzo di Canadair ha permesso di stabilizzare l’incendio a sud del vulcano del Monte Teide, le fiamme sono avanzate “fuori controllo” sul fianco settentrionale, alimentate dalla vegetazione secca attorno ad alcune aree campeggio.
Sono già centinaia le persone che si sono viste costrette a lasciare le proprie abitazioni per mettersi in salvo dalle fiamme, e le autorità non escludono ulteriori evacuazioni nelle prossime ore: nelle aree a rischio evacuazione si trovano anche un istituto penitenziario e un centro di accoglienza per migranti.
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Fonte: Reuters
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