In seguito ad uno studio, l'agenzia di sanità pubblica francese avvisa di abbassare l'esposizione ai metalli pesanti da pesce e tabacco
Santé publique France, agenzia di sanità pubblica, ha reso noti i risultati di uno studio sull’esposizione ai metalli della popolazione francese. Le raccomandazioni per i cittadini, in seguito ai risultati di questa indagine, consigliano di limitare il consumo di pesce a 2 volte a settimana.
Tutti noi, ormai è noto, siamo esposti a diversi metalli pesanti: arsenico, cadmio, cromo, rame, nichel, mercurio, ecc. A fare il punto della situazione in Francia è l’agenzia di salute pubblica nazionale che ha recentemente pubblicato i dati dello studio Esteban che si è occupato, tra le altre cose, di monitorare l’esposizione della popolazione ai metalli pesanti.
Lo studio mostra in particolare come e quanto i francesi entrino in contatto con 27 metalli, misurando la presenza di queste sostanze nell’organismo di adulti e bambini.
L’indagine (pubblicata a più riprese in base ai diversi metalli) è stata condotta su un campione composto da 1104 bambini e 2503 adulti di età compresa tra 6 e 74 anni. Ogni partecipante ha compilato un questionario su stile di vita, consumo alimentare e caratteristiche, sono stati poi analizzati campioni biologici (urine, sangue e capelli).
L’analisi incrociata di questi dati ha permesso di quantificare la presenza dei metalli nella popolazione e di comprendere meglio le fonti di esposizione. Quello che è emerso viene definito preoccupante.
I risultati mostrano infatti che:
- l’esposizione ai metalli riguarda tutti, adulti e bambini (da più del 97% al 100% di rilevazione);
- i livelli misurati negli adulti erano simili per il mercurio nei capelli e per il nichel urinario a quelli misurati nello studio ENNS (National Health Nutrition Study) nel 2006-2007;
- i livelli misurati negli adulti erano più alti per arsenico, cadmio e cromo rispetto a quelli misurati nello studio ENNS nel 2006-2007.
- i livelli misurati sia per i bambini che per gli adulti in Francia erano superiori a quelli riscontrati nella maggior parte dei paesi esteri (Europa e Nord America) ad eccezione del nichel e del rame.
È pertanto necessario mantenere studi di biomonitoraggio per monitorare i cambiamenti nell’esposizione ai metalli e perseguire misure volte a ridurli, agendo in particolare sulle fonti di esposizione, visti i loro effetti nocivi sulla salute (cancerogenicità, effetti ossei, renali, cardiovascolari, neurotossici). , eccetera.) – scrive Santé publique France in una nota.
Diverse fonti di esposizione a seconda del metallo
Le fonti di esposizione cambiano a seconda del metallo analizzato. Nello specifico:
- il consumo di pesce e frutti di mare ha influenzato le concentrazioni di arsenico, cromo, cadmio e mercurio;
- il consumo di cereali di cadmio
- il consumo di ortaggi da agricoltura biologica di rame.
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Al di fuori dell’ambito alimentare, si segnalano altre fonti di esposizione ai metalli:
- il consumo di tabacco ha aumentato le concentrazioni di cadmio e rame;
- impianti medici di cromo;
- otturazioni di mercurio
Come limitare l’esposizione ai metalli pesanti
Santé publique France fornisce dei consigli pratici a tutti i cittadini per limitare l’esposizione ai metalli pesanti:
- Eliminare il fumo (compreso il fumo passivo) per ridurre l’esposizione al cadmio (il tabacco aumenta di oltre il 50% l’esposizione nei fumatori).
- Diversificare le fonti di cibo, soprattutto per quanto riguarda il pesce.
L’autorità sanitaria francese riguardo al pesce scrive:
Pesce e frutti di mare hanno molte qualità nutrizionali, ma il loro consumo influenza le concentrazioni di arsenico, cadmio, cromo e mercurio. Si consiglia di consumare pesce due volte a settimana, anche grasso, variando la specie e le zone di pesca.
Fonte: Sante Publique France
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