È davvero orribile quello che è accaduto a centinaia di ragazzi e bambini filippini, messi dietro le sbarre dalle autorità nelle ultime settimane per rendere le povere città filippine più presentabili per l'arrivo di Papa Francesco
Rinchiusi in squallidi e sporchi centri di detenzione accanto a criminali adulti. Costretti a dormire su pavimenti di cemento e a fare i bisogni nei secchi. Picchiati o maltrattati dai detenuti più anziani e, in alcuni casi, persino incatenati a dei pilastri.
È davvero orribile quello che è accaduto a centinaia di ragazzi e bambini filippini, messi dietro le sbarre dalle autorità nelle ultime settimane per rendere le povere città filippine più presentabili per l’arrivo di Papa Francesco.
A svelarlo è un’indagine del MailOnline, che ha portato alla luce un evidente abuso delle leggi di protezione dei bambini del paese, immortalando le terribili immagini dei bambini di strada rinchiusi in condizioni spaventose a Manila.
Nessuna educazione. Nessun gioco o divertimento. Nessun rispetto della libertà e della dignità umana. Nessuna rappresentanza legale per questi bambini, sbattuti dietro le sbarre senza alcun procedimento giurisdizionale regolare e abbandonati a se stessi.
Ad accompagnare i reporter all’interno di uno di questi centri dell’orrore è stato Padre Shay Cullen, missionario irlandese di 71 anni candidato al Nobel per la pace, che qui ha liberato un bimbo non riconosciuto di circa sette anni, Mak-Mak, con le gambe e il corpo crivellati dalla scabbia.
“Purtroppo, non c’è modo il Papa che il Papa si rechi in visita in questi Centri di detenzione di Manila. Sono una vergogna per la nazione. I funzionari qui resetrebbero inorriditi di fronte alla prospettiva che il Papa veda che i bambini sono trattati in questo modo“, dice il missionario.
Le carcerazioni dei bambini di strada per la visita della visita del Papa sono arrivate nonostante la rabbia scatenata verso la fine dello scorso anno contro un altro centro di detenzione noto come Reception Manila e Action Centre (RAC), dove è stato fotografato un bambino scheletrico di 11 anni raggomitolato sul pavimento.
Il ragazzo, che condivide con il Papa il nome Francisco, ora si sta riprendendo in una casa per bambini gestita da un ente di beneficenza, ma le proteste per il suo caso non sono riuscite a fermare questa sporca operazione, né a migliorare le condizioni nei 17 centri di detenzione della città, dove si stima siano detenuti 20.000 bambini ogni anno.
Papa Francesco, intanto, ha visitato a sorpresa proprio un centro per bambini di strada, proprio come quelli detenuti illegalmente in queste carceri. Lo scrive su Twitter padre Antonio Spadaro, direttore della Civiltà cattolica. Le foto dell’incontro con i bimbi sottratti a strada, droga e prostituzione sono davvero commoventi:
Il Papa come padre. L’incontro con ragazzi salvati dalla strada, accanto alla Cattedrale è stato un momento fortissimo. #PapaFilippine
— Antonio Spadaro SJ (@antoniospadaro) 16 Gennaio 2015
L’abbraccio dei bambini salvati dslla strada con #PapaFrancesco #PapaFilippine filippine pic.twitter.com/ypCTJIO9Zg
— Antonio Spadaro SJ (@antoniospadaro) 16 Gennaio 2015
Tenerezza No more words! #PapaFilippine pic.twitter.com/z74N39tubk
— Antonio Spadaro SJ (@antoniospadaro) 16 Gennaio 2015
Roberta Ragni
Fonte e Photo Credit MailOnline
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