Se dovessimo provare ad eleggere la pratica sportiva più green, sicuramente la corsa - e tutte le attività ad essa legate - sarebbe una delle maggiori favorite. Correre infatti è uno sport già di per sé vicino all'ambiente dato che , nella maggior parte dei casi , la sua pratica è all'aria aperta e a stretto contatto con la natura ed ora si sta rapportando sempre più concretamente alla salvaguardia della terra. A confermare questa tendenza basti citare le sempre più numerose manifestazione podistiche -agonistiche e non - che fanno dell'ecologia un solido cardine del loro svolgimento.
È l'auto giapponese Tokai Challenger la vincitrice della decima edizione del Global Green Challenge, il rally molto particolare che si svolge ogni due anni in Australia e che vede gareggiare auto ad energia solare. Il percorso del rally attraversa da nord a sud il paese ed è lungo 3000 km: si parte da Darwin e si arriva ad Adelaide passando attraverso il deserto che si trova al centro del paese dei canguri.
Da qualche tempo si sta diffondendo sempre di più nelle nostre città il cosiddetto trekking urbano, l'interessante attività che può consentire di scoprire in maniera slow e inedita volti che magari neppure conosciamo della città in cui noi stessi viviamo. Il principio è quello di abbandonare le nostre consuete abitudini per andare oltre lo scontato. Qualche esempio? Cambiare percorso per raggiungere il luogo di lavoro, decidere una mattina di lasciare l'auto in garage e fare quattro passi o partecipare alle iniziative che di tanto in tanto vengono organizzate in città per andare alla scoperta dei volti urbani inediti.
Sono sempre più le persone che fanno della corsa e del running non solo uno sport, ma un vero e proprio stile di vita. Un'occasione per sfogarsi, scaricare lo stress e fare attività fisica stando all'aria aperta in compagnia di tante altre persone con le quali condividere le stesse prospettive. E con il crescere dei praticanti di tale attività crescono sempre più le occasioni sparse per lo stivale, dove cimentarsi in gare agonistiche e non. Questa settimana, e precisamente domenica 18 ottobre, è Milano a fare da cornice ad una particolarmente interessante: la Green Race 2009.
Fra le attività di volo libero, cioè quello fatto senza l'ausilio di motore (in questo caso si parla invece più propriamente di volo sportivo nel cui ambito rientrano velivoli ultraleggeri quali per esempio gli alianti o i deltaplani a motore), il parapendio è sicuramente quello che negli ultimi tempi sta attirando sempre più persone forse perché rispetto ad altre discipline affini è meno traumatico e presenta meno difficoltà di approccio, almeno all'inizio. Questo sport è capace veramente di offrire emozioni grandiose
Milano da bere! Ma anche da imparare. La città meneghina sinonimo di mondanità, moda e aperitivo, da oggi appare un po' meno superficiale e un po' più ecologica, perché anche il famoso "ape milanese", il rito per eccellenza della città, incontra la green economy e diventa uno strumento innovativo per incontrarsi e confrontarsi su tematiche come la sostenibilità e l'ambiente.
Un centro commerciale fuori dai canoni usuali, un punto di ritrovo, una piazza, il cinema, ristoranti panoramici con vista...esplosiva! Il tutto integrato con l'ambiente circostante. É Vulcano Buono, l'area commerciale ideata da Renzo Piano a Nola, alle porte di Napoli. Immediata l'associazione col Vesuvio, la cui forma è ripresa e liberamente riprodotta nella struttura dell'opera.
Abbiamo ribadito innumerevoli volte quanto l'acqua sia un bene prezioso e che la sua salvaguardia possa rappresentare un investimento fondamentale per la tutela del pianeta. Perciò anche quando laviamo l'automobile possiamo contribuire, cercando di risparmiarne il più possibile. E nell'opera di pulizia a cui i maschietti di tutto il mondo dedicano maggiore attenzione, ecco due interessanti iniziative orientate ad evitare lo spreco di acqua che permettono di spostare l'attenzione anche verso l'ambiente.
Motore alimentato a cioccolato, carrozzeria fatta di patate, sedile di soia e volante ricavato dalle carote. Non è l'auto di Hänsel e Gretel e neppure quella di Willy Wonka. Nessuna strega né Oompa Loompa a interrompere il sogno, perché la vettura che è stata messa a punto dall'Università di Warwick non è una favola, ma la prima (e più golosa) macchina da corsa di Formula 3 interamente costruita con materiali eco-compatibili.