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Il percorso di un email raccontata da Google in un video

gmail

Cosa succede alla vostra posta elettronica quando la inviate? Qual è il percorso di un'emal? Il colosso informatico di Google si sta impegnando ad impiegare e ad investire nelle energie rinnovabili per il funzionamento dei propri data center e dei dispositivi tecnologici legati agli edifici in cui vengono raccolti giornalmente migliaia e migliaia di dati che gli utenti del web si scambiano per motivi di studio, di lavoro o semplicemente come passatempo. Ora Google ha deciso di svelare attraverso un video esplicativo che cosa accade esattamente dopo il momento in cui, avendo deciso di inviare una e-mail tramite Gmail, premiamo il tasto invio.

Earth Day 2012: i 12 doodle di google per festeggiare la Giornata della Terra

 doodle google earth day

Anche Google festeggia l'Earth Day 2012 dedicando alla 42° Giornata della Terra, come del resto ha fatto da dodici anni a questa parte, uno dei suoi celeberrimi Google Doodles, ovvero i loghi artistici disegnati appositamente per ricorrenze e iniziative speciali.

Orti reali, reti virtuali: ecco il social network per coltivare l'orto

grow the planet slow food

Una più chiara e funzionale veste grafica, l'introduzione di un algoritmo climatico che consiglia cosa coltivare in base alla posizione geografica, un più facile e intuitivo disegno dell' orto, un nuovo diario di coltivazione, con un calendario per avere sempre sotto controllo i lavori da svolgere e una nuova sezione, la "Better World", per leggere e informarsi su quel che ruota a livello mondiale intorno al fenomeno orto. E non solo. A più di 6 mesi dal suo lancio  e in perfetto tempismo con la nuova stagione che sta per iniziare, ecco le importanti novità della nuova versione di Grow the Planet , il progetto nato nella trevigiana H-Farm e adottato ora da Slow Food Italia e dal suo progetto Orto in Condotta  , unendo in questo modo la tecnologia più moderna con le antiche conoscenze, il mondo virtuale con quello reale.

Climate Adapt: il sito web della UE per limitare i danni dei cambiamenti climatici

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Un sito web europeo contro i cambiamenti climatici. Si chiama Climate-Adapt ed è sorto con lo scopo di supportare i paesi del Vecchio Continente a limitare i danni legati al riscaldamento globale del pianeta. Nato da un'idea dell'Agenzia europea dell'ambiente, il portale tenterà di porre l'attenzione sulle tematiche e sulle iniziative volte a contrastare l'aumento globale delle temperature.

La Foresta Amazzonica in un click grazie a Google Street View

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Foresta Amazzonica. Da sempre sognate di visitare una delle più belle meraviglie naturali del pianeta? Detto fatto. Google ci offre ancora una volta la possibilità di vedere il mondo a 360 gradi. Le telecamere di Street View delle sezioni brasiliane e statunitensi di Google, hanno infatti immortalato lo scorso agosto alcuni angoli di paradiso della nostra Terra.

Nucleare: una mappa interattiva per geolocalizzare le centrali a rischio

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Milioni di persone sono a rischio. Fukushima insegna: il più grave disastro nucleare del mondo, potrebbe risuccedere da un momento all'altro essendo ancora attivi sul pianeta 437 reattori nucleari. Reattori che possono fondere in qualsiasi parte del mondo, non essendo progettati per resistere e sopravvivere ad un incidente.  Dove sono i rischi maggiori? Greenpeace li geolocalizza attraverso una mappa interattiva Nuclear Risk che, connettendosi con il proprio profilo Facebook o Twitter, avverte le persone maggiormente minacciate.

Google mostra la barriera corallina in 3D

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Vedere da vicino la barriera corallina in 3D grazie a Google. Spalancate pure gli occhi, uno spettacolo mozzafiato sarà a vostra disposizione, rimanendo comodamente seduti a casa, davanti al pc. Grazie ad un accordo con alcuni istituti, Google Earth si è spostato nelle profondità marine, ed in particolare si è avvicinato alla Grande Barriera Corallina australiana.

#McDStories: la campagna twitter si ritorce contro McDonalds

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L’obiettivo della campagna pubblicitaria di Mcdonald’s, dal titolo McDStories, lanciata nei giorni scorsi sul celebre social network Twitter, era invitare gli utenti a raccontare storie, episodi e ricordi particolari legati al consumo dei famosi hamburger. I clienti in rete di tutto il mondo hanno accettato l’invito, ritwittando e commentando subito l’hashtag “#McDStories”… peccato però che le vicende postate sul sito di micro-blogging fossero tutt’altro che felici e positive! 

Monitorare il colera grazie a Twitter: il caso di Haiti

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12 gennaio 2010. Esattamente due anni fa, un tremendo terremoto distrusse Haiti. Per 35 secondi la terra tremò sotto la capitale, Port-au-Prince. Migliaia di persone rimasero uccise, e molte altre morirono a seguito del terremoto, a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie. Ma i social network ebbero un ruolo determinante in quell'occasione. Ed in particolare Twitter.

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