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decalogo_Assovetro

Il vetro è il materiale più amato e usato dai consumatori europei, perché è puro al 100%, sicuro in quanto realizzato con sostanze non tossiche, si può riciclare facilmente e senza limiti, non altera il gusto di cibi e bevande ed è quindi ideale per la salute.

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pulsar-01Il nostro giro per la fiera Milanese del design non poteva non toccare il luogo simbolo del cosiddetto FuoriSalone, che è tutta l'area intorno a via Tortona, che negli anni è diventata una vera realtà espositiva che va sotto il nome di Zona Tortona. Una delle realtà più importanti di quest'area, il celebre Superstudio Più, da quest'anno ha assunto un'identità nuova, trasformandosi in Temporary Museum for New Design, autonomizzandosi in una realtà a sé stante, per distinguersi in quanto luogo di esposizione dei progetti più prestigiosi, in grado di esprimere il meglio del design internazionale.

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contenitori-tetrapak

Dove nascono e soprattutto dove finiscono i contenitori in poliaccoppato? Nel 1950 Ruben Rausing, ricorrendo ad un sottilissimo rivestimento plastico, crea il primo contenitore di cartoncino adatto al trasporto di bevande assolutamente impenetrabile all'aria. Dalla forma di questi primi contenitori tetraedri (solidi a quattro facce), il nome di quella che è oggi è divenuta una delle più grandi aziende svedesi, la Tetra Pak. Molti di noi spesso associano erroneamente il nome dell'azienda al nome di ciò che produce, (nello specifico, contenitori in poliaccoppato: carta+plastica+alluminio) tanto che la stessa casa produttrice si è preoccupata di delucidare i consumatori su quelle che sono le denominazioni specifiche dei suoi prodotti: Tetra Classic, Tetra Wedge, Tetra Rex, Tetra Top, etc. Peccato però che, pur arrivando a chiamarli col proprio nome, in Italia quei consumatori ancora oggi non sanno esattamente dove gettarli: plastica? Carta? Indifferenziato?

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legnoecartaIl legno è una materia prima importantissima. La sua salvaguardia lo è ancora di più. Ogni anno l'industria del legno abbatte migliaia di chilometri quadrati di foreste con conseguenze disastrose per l'ecosistema: milioni di specie floreali e faunistiche a rischio estinzione, incremento dei processi di erosione del suolo e perdità di fertilità dei terreni, aumento di emissioni di anidride carbonica e conseguente riscaldamento della terra. Con alcune piccole pratiche quotidiane possiamo contribuire a tamponare questo disastro ambientale.

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