auto elettriche tagli

Incentivi auto elettriche. La cifra stanziata per favorire lo sviluppo del settore potrebbe essere dimezzata. È stato infatti approvato un emendamento al Decreto sviluppo che stanzia 210 milioni in tre anni non solo per l'acquisto, ma anche per la costruzione delle infrastrutture necessarie alla diffusione capillare dei veicoli ecologici. Ma non dovevano essere 420 i milioni?

Sì, almeno secondo le ultime notizie. Circa due settimane fa, Agostino Ghiglia, capogruppo del Pdl in Commissione Ambiente della Camera, aveva annunciato che col decreto sviluppo sarebbero stati stanziati 420 milioni, suddivisi in tre anni in modo tale da far aumentare le vendite di auto elettriche di 25-30 volte nel giro di pochi anni.

Promessa da marinaio, a quanto sembra. Il Governo infatti avrebbe già disposto di dimezzare i finanziamenti, facendo scendere a 70 milioni di euro la quota annua da destinare ai veicoli elettrici. Ma è subito scoppiato il caos. L’emendamento che aveva come prime firme i due capigruppo Pd e Pdl in commissione Attività produttive, Andrea Lulli e Stefano Saglia, concordato col Ministero dell’Ambiente aveva sancito investimenti pari a 140 milioni all'anno dal 2012 al 2014 a favore delle auto elettriche.

Ma poco prima dell'approvazione, il sottosegretario all’Ambiente, Tullio Fanelli ha annunciato il passo indietro, spiegando che potranno essere messi a disposizione solo 70 milioni annui, la metà di quanto previsto inizialmente.

Per fortuna, null'altro dovrebbe cambiare. I bonus di 3 e 5mila euro destinati all'acquisto di veicoli ecologici rimarranno invariati, così come resteranno immutate anche le regole: chi acquisterà un'auto elettrica o ad autonomia estesa con emissioni di CO2 fino a 50 g/km dovrebbe avere un bonus di 5 mila euro, mentre chi acquista un veicolo con emissioni inferiori ai 95 g/Km avrà un incentivo pari a 1.200 euro.

Almeno fino a nuovo ordine.

Francesca Mancuso

Commenti   

 
Davide Rizzo
0 #1 Davide Rizzo 2012-07-22 09:18
Purtroppo non è così.
La legge approvata prevede per il 2013 15 milioni di € per elettriche ed ibride, e 35 milioni di € per macchine tradizionali con emissioni comprese tra 95 e 120 g/km (ed altrettanti per il 2014).
Il contributo, che solo per metà è a carico dello stato e per metà del venditore, è del 20% del prezzo d'acquisto per tutte le vetture, con un massimale di 5000€ per le elettriche (< 50 g/km), 4000€ per le ibride (tra 50 e 95 g/km) e 2000€ per le tradizionali (tra 95 e 120 g/km).
Questa proporzione tra i massimali rispecchia anche le proporzioni tra i prezzi di vendita.
Per accedere all'incentivo è inoltre necessario rottamare una vettura di classe equivalente che abbia almeno 10 anni di vita.
Una bella fregatura, quindi: vengono incentivate più che altro le auto tradizionali.
La lobby dei petrolieri ha vinto ancora.
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