
Il telescopio spaziale Spitzer della Nasa ha rilevato una luce proveniente da una cosiddetta Superterra, un pianeta di grosse dimensioni situato al di fuori del nostro sistema solare. È la prima volta che accade. Sebbene non si tratti della prova che il pianeta è abitabile, la rilevazione della luce è considerata comunque un passo storico verso la ricerca di eventuali segni di vita su altri pianeti.

A pochi giorni dallo splendido spettacolo offerto dalla "supermoon", il nostro satellite sta per regalarci un altro bellissimo fenomeno astronomico: il passaggio di Venere davanti al Sole, previsto tra il 5 e il 6 giugno prossimi. In quei giorni, gli astronomi punteranno il telescopio spaziale Hubble proprio sulla superficie della Luna. Perché? Semplice: l'idea è quella di utilizzare la superficie lunare come uno specchio per analizzare la composizione dell'atmosfera del Pianeta in transito, proprio sulla base della luce solare che lo attraverserà e che verrà riflessa.

Super Luna. Sabato, da ogni parte del mondo abbiamo ammirato la cosiddetta supeemoon. Il nostro satellite, durante il suo movimento di rivoluzione attorno alla Terra seguendo la sua orbita ellittica si è portato nbel punto di massimo avvicinamento, il perigeo.

Un nuovo immenso buco nero, intento a fagocitare una stella. Lo ha scoperto uno studio condotto da Suvi Gezari del Department of Physics and Astronomy della Johns Hopkins University.

Superluna. Tra domani e dopodomani alzando gli occhi al cielo sarà possibile ammirare uno spettacolo non comune. Il nostro satellite infatti apparirà più grande del solito. Perché?

Costruire le miniere nello spazio, per garantirci quelle materie prime che sulla Terra stanno iniziando a scarseggiare. Tale progetto, che non è un nuovo film di fantascienza porta la firma tra gli altri, di James Cameron e Google, che di recente hanno fondato una società, la Planetary Resources, grazie alla quale si tenterà di cercare i minerali in cielo.

Hubble, famoso telescopio spaziale, il prossimo 24 aprile celebrerà i 22 anni di attività. E per festeggiare ci ha regalato un'immagine mozzafiato della nebulosa 30 Doradus, detta anche Nebulosa della Tarantola, una regione ricca di stelle in formazione, all'interno della Grande Nube di Magellano.