e-cat cina

E-Cat. La fusione fredda di Rossi non sembra trovare pace. Nonostante la conferenza di Zurigo abbia tolto qualche dubbio sui suoi dispositivi, il creatore del catalizzatore ultimamente ha dovuto fare i conti con un'altra questione.

ologramma fotovoltaico

Il futuro del fotovoltaico a concentrazione passerà per gli ologrammi. L'innovativo sistema è da tempo oggetto di studio e di ricerca dell'Instituto Andaluz Holográfico (IHA), in Spagna, che entro l'anno prevedere di mettere in commercio una linea di produzione da 10 MW a Cadice.

e cat avvio produzione 

L'E-Cat ad alta temperatura avrebbe superato brillantemente due importanti test condotti da terze parti indipendenti. A rivelarlo è stata la Prometeon di Aldo Proia, società licenziaria del catalizzatore di Rossi per l'Italia. In particolare sarebbe stato l'Hot E-Cat ad ottenere buoni risultati.

e-cat zurigo

E-Cat. La fusione fredda di Rossi ha meno segreti. Nel corso del weekend Zurigo ha ospitato un evento volto alla presentazione delle nuove tecnologie basate sulle LENR. Nel corso dei convegni, l'ingegnere italiano ha fornito nuovi particolari sul suo catalizzatore, autorizzando anche la pubblicazione di tre report sulle misure di validazione effettuate nel corso dell'estate. Che qualcosa stia davvero venendo fuori?

eolico lawrence

Eolico, l'energia prodotta dal vento potrebbe soddisfare il fabbisogno dell'intero pianeta. Ne è certa la ricercatrice Kate Marvel del Lawrence Livermore National Laboratory, in California, ma ad una condizione: le turbine dovranno essere poste ad alta quota.

A conclusione del Campionato Solare 2012 sono stati nominati quei comuni che si sono dimostrati maggiormente avanzati per quanto concerne la rivoluzione energetica e le possibilità offerte dal solare in alternativa alle fonti fossili. I Comuni di Bentivoglio, Cigliano, Forlì e Narni sono risultati i maggiori sostenitori di un'energia alternativa, pulita, moderna e democratica.

spinaci fotovoltaico

Mettete insieme spinaci e silicio, produrrete energia. Sembra assurdo ma è la nuova scoperta realizzata dalla Vanderbilt University che ha sviluppato un metodo per combinare una proteina fotosintetica degli spinaci, che converte la luce in energia elettrochimica, con il silicio, il materiale utilizzato solitamente nelle celle solari. I vantaggi? Produrre ancora più energia rispetto alle precedenti celle solari "bioibride".

Solar 8912-440

Una nuova tecnologia solare sviluppata presso i laboratoti di RTI International potrebbe rendere l'energia del sole ancora più accessibile. Le nuove celle solari sviluppate dall'RTI sono state create con materiali e tecniche di lavorazione potenzialmente in grado di ridurre i costi fino al 75 per cento.

mola

Monitorare gli oceani ispirandosi alla natura. È questa la missione di Mola, robot subacqueo a energia solare creato dall'Aeroenvironment e dotato di sensori chimico-biologici e di un dispositivo di registrazione dei dati per effettuare indagini scientifiche per gli oceani. Musa ispiratrice è stata la natura e, in particolare, la mola, o pesce luna, enormi e pesanti pesci ossei che possono raggiungere un'altezza di 4 metri e una lunghezza di 3 metri.

Il pesce luna può vivere fino ai cento anni e le femmine, durante la riproduzione, arrivano a deporre fino a 300 milioni di uova. Ma non sono queste le sue uniche particolarità: quando non nuota nelle profondità oceaniche, soprattutto nelle giornate soleggiate, ama infatti galleggiare a pelo d'acqua, in posizione orizzontale, tanto da venire spesso confuso con uno squalo. Non è ancora chiarissimo se il suo comportamento sia legato alla digestione, con il sole che la faciliterebbe, o se serva a liberarlo dai parassiti che ricoprono la sua pelle, mangiati dagli uccelli quando il pesce galleggia oppure eliminai grazie all'impatto con l'acqua in seguito a salti che raggiungono anche i tre metri.

Ciò che è certo è che gli esperti di robotica si sono ispirati proprio a questa sua abitudine di risalire e sostare in superficie per realizzare Mola, alimentato da un grande schermo piatto a energia solare. Non c'è alcun meccanismo di immagazzinamento di potenza a bordo del robot, che è alimentato direttamente dal sole.

mola-2

Mola è stato progettato non solo per nuotare sulla superficie, ma per scendere in profondità il più possibile. sfruttando proprio l'energia accumulata. Anche se per ora si tratta solo di un concept, questo robot potrebbe essere un valido alleato degli oceani, visto che sarebbe in grado di raccogliere dati senza limiti, quasi all'infinito, risalendo in superfice per ricaricarsi quando necessario e catturando anche quel 5% di energia solare che si trova in acqua fino a certe profondità. Ecco in un video come nuota, proprio come uno splendido pesce luna:

Roberta Ragni

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