
Ridurre gli stipendi dei parlamentari, chi di noi non ha accusato i nostri rappresentanti politici di intascare cifre fin troppo elevate, tagliando magari in altri settori tra cui le pensioni e la ricerca? Ma passare dalle parole ai fatti oggi è possibile. Dallo scorso 12 maggio l'Unione Popolare, un piccolo partito, si è fatto promotore di quella che potrebbe diventare una rivoluzione: il desiderato taglio ai mega-stipendi. Ma la notizia, che dovrebbe fare scalpore, è passata quasi inosservata all'attenzione dell'opinione pubblica.
Bastano solo 500mila firme per richiedere il referendum, e allora toccherà a noi andare alle urne per decidere se i 5.000 euro mensili di indennità parlamentare potranno essere cancellati (tale importo netto scende a circa € 4.750 per i deputati che invece svolgono un'altra attività lavorativa). Nonostante le riduzioni dele 10% valide anche per il prossimo anno, gli stipendi sembrano un'offesa alla crisi e alla povertà, che colpisce un numero sempre più elevato di cittadini italiani.
Allora perché non abrogare l'art. 2 della legge 1261 del 1965 che disciplina le indennità spettanti ai membri del Parlamento? Secondo quanto si legge sul sito della Camera, "l'indennità parlamentare è prevista dall'articolo 69 della Costituzione, a garanzia del libero svolgimento del mandato elettivo. La legge 31 ottobre 1965, n. 1261, ne fissa l'importo in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate".
Una soluzione anti-casta, come molti l'hanno definita e che fino ad ora è passata quasi sotto silenzio. Eppure è un desiderio covato da tutti. E adesso che è offerta la possibilità di poterlo realizzare, sembra quasi che la censura lo stia minacciando.
Secondo il Segretario dell'Up, Maria Di Prato, tra le assurdità attuali ce n'è una che fa davvero scalpore. Ogni parlamentare riceve una somma pari a 3.500 euro mensili per il soggiorno a Roma, anche quelli che a Roma erano residenti. E la Di Prato auspica che qualora si arrivasse al referendum, sarebbe possibile cancellare questa stortura, quasi un furto a danno dei contribuenti.
In questo modo, secondo il Segretario dell'Up si potrebbero risparmiare fino a 50 milioni di euro l’anno: "Di certo non abbatterà il debito pubblico - continua il segretario - ma questa iniziativa ha un forte significato politico: in tempi di crisi chi comanda deve dare l’esempio".
Occorre recarsi presso il proprio Comune, informandosi sugli orari di apertura, oppure presso uno dei banchetti organizzati dall'Unione Popolare. Ma possiamo fare di più. L'UP offre la possibilità di organizzare autononamente nella propria città un banco per la raccolta delle firme.
Un tavolino, due sedie, i manifesti e i volantini (forniti dal comitato), le penne e i moduli per la raccolta delle firme (forniti anch'essi dal comitato) e la concessione per l'occupazione del suolo pubblico rilasciata dal tuo comune con la presenza di un consigliere comunale/provinciale o di un cancelliere del tribunale. Sono molte le città dove tali postazioni sono già sorte. Tra i Comuni più veloci da Nord a Sud troviamo: Valfabbrica (PG), Carpanzano (CS), Mileto (VV), Rovito (CS), Orosei (NU), Irgoli (NU), Spinetoli (AP), San Paolo di Civitate (FG), Taurisano (LE), Lanciano (CH). Per info contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Ma la prima battaglia da vincere, prima ancora di firmare, è quella del silenzio. Far sapere a tutti, amici e parenti, che è possibile decidere, a voce ma anche tramite i social network invitando gli amici ad iscriversi al gruppo Facebook di UP e condividendo sulla propria bacheca e su quella di amici sensibili il gruppo "UP FIRMA", incollando nel messaggio questo indirizzo.
C'è tempo fino al 26 luglio. Che aspettiamo? Andiamo tutti e facciamo giarare il più possibile la notizia!
Francesca Mancuso
Mi sembra inutile ribadire che la raccolta firme è vera e che il NON pubblicizzarla è una mossa voluta dagli stessi politici. C'è il bavaglio su questa iniziativa, e grazie al cielo Facebook stavolta è servito a qualcosa, principalmente a diffondere la notizia.
Andate a firmare, impiegherete fra i dieci e i venti minuti a seconda di quanto abitate lontano dal comune, andate, andate, andate. Loro ci prendono in giro, succhiano il nostro sangue e la nostra anima, tagliano e ci mettono sotto dittatura fiscale, mentre per loro stessi hanno PARRUCCHIERE gratuito e SPA gratuita al centro benessere, ed anche per i famigliari. E non contiamo le auto blu, lo stipendio, le indennità, le pensioni dopo qualche mese di lavoro, i pranzi, i rimborsi.... E in tutto questo, con tutto quello che ci rubano, sono anche INCAPACI di fare il loro lavoro!
Le possibilità sono due: o li ammazziamo (io ci starei, ma serve una rivolta di popolo) oppure cominciamo da queste cose. Nella speranza che presto si arrivi alla prima ipotesi (e quando il popolo chiama sangue... sappiamo tutti la storia di Maria Antonietta di Francia, vero?) , partiamo da una semplice firma.
Forse non cambierà molto a livello di spesa pubblica, ma cambierà enormemente a livello di GIUSTIZIA.
ANDATE A FIRMARE!!!!
200mila prestazioni sanitarie in meno, 30mila posti letto in meno, 200 ospedali in meno, 1000 reparti in meno....tagli sulle lenzuola pulite, tagli sulle siringhe, tagli sui pece-maker , valvole cardiache e protesi.
Tagli sugli statali: 24mila dipendenti statali a casa!
Tagli sugli enti pubblici di ricerca per le ricerche di eccellenza, come a coloro che hanno scoperto il Boso di Higgs.
Tagli sulla scuola, riforma drammatica dell'Università e gli studenti ora piangono!!
Tagli sui giudici di Pace, tagli a destra e tagli a sinistra, ma per loro, cosa si sono tagliati?
Ovviamente niente, anzi, i signori che ci governano, adesso, hanno pure ottenuto il privilegio ( se li concedono da soli i privilegi..!!) di potersi rivolgere a medici e cliniche private compresi i dentisti, gratuitamente.
Loro che hanno un Polo Sanitario dedicato a Palazzo Chigi: 12 specialisti, 7 infermieri, 7 impiegati e 5 funzionari, per una spesa di 3 milioni di euro all'anno.
Se loro corrono ai ripari assicurandosi terapie private gratis, allora significa che il sistema sanitario pubblico, con questi ulteriori tagli, sarà pessimo e non qualificato!!!
Noi chiediamo il taglio dei privilegi ai parlamentari e agli ex-parlamentari, chiediamo che il regolamento per andare in pensione sia lo stesso anche per loro, chiediamo di eliminare il polo sanitario a meno che non se lo paghino con i loro soldi, chiediamo di chiudere i servizi che si sono creati: dal parrucchiere all'estetista, al barbiere, all'agopuntura.
Noi vogliamo diritti uguali per tutti i cittadini italiani!!
Mettici la faccia e la firma sul tuo no ai privilegi della Casta!
www.petizionionline.it/.../7524
Non possiamo non pensare che la continua promozione di firme e firmette non voglia dire: "toglietevi voi che ce dovemo mette noi!"
E allora la politica è un'altra cosa, mi dispiace ma non firmerò per alimentare l'antipolitca, il Novismo e chi pensa che la politica sia salvaguardare le proprie frustrazioni