
Scarpe belle, etiche ed ecosostenibili. Ma anche completamente made in Italy e distribuite riducendo al massimo la filiera. Sono le scarpe prodotte da Astorflex, il calzaturificio della famiglia Travenzoli che da quattro generazioni realizza prodotti di ottima qualità, con materie prime selezionate, nel rispetto dell'ambiente e dei lavoratori.

Un costume da bagno ecosostenibile realizzato interamente con materiali riciclati. È un'idea lanciata dal marchio di moda Agogoa, che per questa estate ha deciso di creare un bikini trendy e glamour, ma anche green e in linea con i principi dell'eco-compatibilità.
Un corso per imparare a realizzare con le proprie mani comode, eleganti e, soprattutto, ecologiche ballerine con tessuti naturali riciclati da tappezzeria o vecchi jeans e riutilizzati, con l'obiettivo di combattere lo spreco dei materiali e l'utilizzo di prodotti chimici: è l'originale idea della giovane designer Raquel Maria, che ha scelto di mettere a disposizione di tutti la sua competenza e la voglia di cercare nuove sfide legate a principi ecologici che utilizzano materiali e risorse a basso impatto ambientale.

Da rifiuti a risorse. Quante volte ve lo diciamo? Da oggi è così anche per le vostre vecchie scarpe da ginnastica che, invece di finire nella spazzatura possono valere 10 Euro. E' Swap Shoes, la nuova iniziativa messa in campo nagli store Foot Locker, con l'obiettivo di riciclare oltre 20.000 paia di scarpe destinandole alla fabbricazione di nuovi prodotti.

Indossare una pelliccia fa bene all'ambiente: riduce le emissioni di CO2, non produce alcuno spreco, alimenta la catena del riciclo e, dulcis in fundo, aiuta pure la conservazione. Orripilante davvero. Ma è quanto sostiene una scioccante campagna pubblicitaria dell'European Fur Breeders' Association (Associazione Europea dei Produttori di Pellicce), che motiva punto per punto queste sconvolgenti affermazioni. Ad esempio, sotto la voce "riduzione dell'emissioni di CO2", si può leggere: "nessun trasporto necessario, gli animali da pelliccia nascono, vengono allevati e muoiono in azienda".

Ricorrere a detersivi ecologici e biodegradabili quando ci si deve occupare del bucato non è sufficiente a preservare le acque di mari e fiumi dall'inquinamento dovuto alla presenza di sostanze nocive in grado di danneggiare il delicato ecosistema terrestre. Secondo l'ultimo rapporto di Greenpeace in merito a tale "sporca" questione, durante il lavaggio gli abiti rilascerebbero preoccupanti quantità di sostanze nocive impiegate nel corso della loro lavorazione. A macchiarsi di tale colpa sarebbero in primis le grandi marche d'abbigliamento, tra cui spicca l'italiana Kappa, parte del gruppo BasicNet, che annovera sotto il proprio nome anche K-way e Superga.

Scarpe d'alta moda vegan, con tacchi biodegradabili realizzati con materiali in bioplastica e sorprendenti suole bianche derivate da materie prime studiate per ridurre l'impronta ecologica. Quando il mondo del fashion diventa sostenibile c'è quasi sempre il suo zampino creativo: è Stella McCartney, stilista sulla cresta dell'onda e adorata dalle celebs, che ha fatto del forte e personale impegno per l'ambiente una caratteristica ricorrente e portante del suo brand.

Vintage, accessibilità, autoproduzione, ecco le parole d'ordine per la sezione fashion 2012 di Fa' la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che torna puntuale a Milano il prossimo 30 marzo.

Una linea di abiti e accessori ricavata interamente da vecchi ombrelli. Nata nel 1994 dalla creatività della famosa artista dell’upcycling Catherine Edouard Charlot, di Port-au-Prince, Haiti, fondatrice della Cfrat Lion Art, dopo il suo trasferimento a New York, la esuberante linea di abbigliamento e accessori, Himane Sustainable Designs, è realizzata interamente riciclando vecchi ombrelli gettati trovati per strada e destinati alle discariche.