Acqua

13 tonnellate di acqua per uno smartphone. Ecco l'impronta idrica dei prodotti di uso comune

  • Scritto da Germana Carillo

impronta idrica

Oggetti di uso comune e impronta idrica. Scarpe, smartphone, t-shirt: sono gli oggetti di uso comune, quelli che strausiamo ogni giorno e con i quali non riusciremmo più a vivere. Ma quanto ci costano? E non solo in termini di soldoni che ci escono dal portafogli. Tutto ciò che circonda e di cui non possiamo fare più a meno ha un'impronta ambientale di non poco conto. E ad andarci di sotto, saranno, come al solito, le generazioni future.

Acqua potabile: al via i controlli sulle persone per gli effetti dell'inquinamento

  • Scritto da Marta Albè

monitoraggio acqua potabile inquinata veneto

Al via in Veneto un piano di monitoraggio biologico dell'inquinamento delle acque potabili rivolto alla popolazione residente. I cittadini potranno fare parte di uno studio per valutare la loro esposizione pregressa alle sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) rilevate nelle acque ad uso potabile acque ad uso potabile. Lo studio è partito, con i contatti telefonici da parte delle Ullss alle persone interessate ad aderire volontariamente all'iniziativa.

Dal MIT il dissalatore fotovoltaico per rendere potabile l'acqua di mare con il ..sole!

  • Scritto da Marta Albè

dissalatore mit india

Un sistema ecosostenibile per rendere potabile l'acqua salata. Così viene presentato il nuovo dissalatore ad energia solare proposto dal MIT, che proprio grazie a questo nuovo progetto ha vinto il premio Desal 2015. I villaggi dell'India dove non arriva la corrente elettrica potranno avere a disposizione un dissalatore off-grid.

Acqua sempre più scarsa: 40% in meno nel 2030

  • Scritto da Roberta Ragni

Non c'è più acqua. Il pianeta si troverà ad affrontare un deficit del 40% nella fornitura di acqua entro il 2030, a meno che non miglioreremo notevolmente la gestione di questa preziosa risorsa. Altrimenti diremo addio a gran parte dell'oro blu nei prossimi 15 anni a causa dell'urbanizzazione, della crescita della popolazione e dell'aumento della domanda per la produzione alimentare, l'energia e l'industria.