
Peter Brabeck, presidente della multinazionale alimentare svizzera Nestlé, sembra volersi trasformare nel protagonista di una campagna di sensibilizzazione rivolta ai leader mondiali in merito al sopraggiungere di una possibile "crisi dell'acqua". Non pensiate però che la sue preoccupazioni si rivolgano principalmente verso quelle popolazioni che già in questo momento si ritrovano ad avere scarsissimo accesso all'acqua potabile. Ciò che starebbe a cuore a Brabeck sarebbe la presunta minaccia per il futuro delle produzioni di due linee di prodotti Nestlè molto note: Kit-Kat e Nespresso.
Macchina dell'Acqua Beghelli. Ora che le caraffe filtranti sono state messe a dura prova dalle recenti inchieste che ne hanno inficiato l'efficacia, come fare per rendere l'acqua del rubinetto più buona e magari pure frizzante? Una delle risposta arriva da Beghelli che lancia sul mercato la sua Macchina dell'Acqua ad un prezzo accessibile a molti.

Eco-water. Si chiamano così le nuove bottigliette riutilizzabili e ripiegabili che la Capitale ha messo a disposizione dei turisti i quali non saranno così costretti ad acquistare valanghe di bottigliette d'acqua minerale, ma potranno usufruire al meglio dell'acqua pubblica - fresca e gratuita - che sgorga dalle oltre 2000 fontanelle sparse nella città Eterna (ci cui 280 all'interno delle Mura Aureliane).

Come prendersi cura di sé evitando di sprecare acqua? Vi proponiamo alcune semplici soluzioni in proposito, che spesso sono unicamente la fretta o la pigrizia ad impedirci di mettere in pratica quotidianamente, ogni volta che occorra porre una particolare attenzione ad evitare sprechi di acqua realmente inutili, ad esempio nel momento in cui ci si lava le mani o i denti, si decide di farsi una doccia o di depilarsi, oppure si debbano compiere le operazioni necessarie a struccarsi o farsi la barba.

Negli ultimi tempi le caraffe filtranti sono state al centro di diverse accuse, tra cui quella di poter peggiorare la qualità dell'acqua potabile, filtrando indistintamente sia le sostanze dannose che gli elementi benefici presenti nell'acqua potabile. Esse sarebbero inoltre state vendute senza particolari controlli e in base a disposizioni obsolete, inadeguate per la salvaguardia della salute. E', oppure è stato, davvero così? Ciò che sembra certo è che, a seguito dalla pubblicazione dell'ultimo decreto in materia, ogni consumatore possa acquistare in totale sicurezza qualsiasi sistema di affinaggio dell'acqua attualmente in vendita.

La travagliata storia delle caraffe filtranti sembra essere arrivata quasi definitivamente al capolinea: è arrivata la dura relazione tecnica del ministero della Salute firmata dal ministro Balduzzi, che accompagna il nuovo decreto sui filtri domestici per l'acqua. Il verdetto? Le caraffe filtranti non solo sarebbero una spesa inutile, ma potrebbero addirittura peggiorare la qualità dell'acqua potabile, eliminando, invece delle sostanze pericolose, le caratteristiche di potabilità, anche perché vengono vendute senza controllo e sulla base di vecchie disposizioni "inadeguate per la salvaguardia della salute".

Ridurre la vendita delle bottiglie di plastica nei campus statunitensi e incentivare l'uso di materiali riutilizzabili, come il vetro, e l'installazione di erogatori di acqua potabile gratuita in tutti i college universitari. Questa la battaglia portata avanti da centinaia di studenti americani, che negli ultimi mesi si sono uniti nel movimento attivista "Ban the bottle" (metti al bando la bottiglia) per ridurre la diffusione e il consumo di bottiglie di plastica nei campus.

La società Ferrarelle, nota per la produzione, l'imbottigliamento e la distribuzione di acque minerali ed altre bevande, è stata sanzionata dall'Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) con una multa da 30mila euro a causa di una campagna pubblicitaria in cui uno dei prodotti del marchio veniva definito "ad impatto zero", pur non essendolo. Il provvedimento è riferito in particolare a manifesti, etichette e volantini in cui si tentava ingannevolmente di convincere i consumatori della totale ecosostenibilità dell'acqua Ferrarelle confezionata in bottiglie da 1,5 litri. La sanzione – che definiremmo "simbolica" – speriamo possa portare sia i comuni cittadini che le autorità competenti a riflettere maggiormente sulle fuorvianti operazioni di greenwashing attuate dalle aziende nelle proprie strategie di marketing.

Acqua potabile, una buona notizia. Dal 1990 al 2010 sarebbe cresciuto del 12% l'accesso alle fonti di acqua pulita permettendo così il raggiungimento dell'Obiettivo di Sviluppo del Millennio 7, volto a dimezzare la percentuale di persone senza accesso all’acqua potabile.