
"Veni, vidi, bici", questo il motto con cui decine di migliaia di bici di ogni forma e colore hanno invaso lo scorso 28 Aprile via dei Fori Imperiali a Roma, dal Colosseo fino a Piazza Venezia. Tutti insieme, da ogni parte d'Italia, per chiedere più sicurezza sulle strade e più piste ciclabili con la prima emozionante, allegra, pacifica e civilissima bicifestazione #salvaiciclisti, che si è svolta in contemporanea con quella di Londra.

Se c'è un trending topic (direbbero i twitteriani) che l'ha fatta da padrone in questo ultracinquantenario Salone del Mobile di Milano è il fare.

Porta il nome di Pink slime, "melma rosa" in italiano, il nuovo scandalo alimentare made in Usa. Il Paese a stelle e strisce, uno tra i principali consumatori di carne bovina al mondo, da alcune settimane è in subbuglio a causa di questa poltiglia rosa a bassissimo costo, diffuso additivo usato per aumentare il volume della carne macinata di hamburger, wurstel, kebab, cotolette, salsicce, ripieni di tortellini e di ravioli, chicken nuggets, salami, tutti fatti con gli scarti della carne derivata da altri processi produttivi.

Transition Town. Ne ha fatta di strada Rob Hopkins. Da un piccolo villaggio dell'Irlanda, il movimento di transizione da lui creato ormai nel lontano 2005 si è diffuso in tutti i cinque continenti e conta ormai circa 900 comunità nel mondo. Questo è l'ultimo dato diffuso, ma i numeri crescono in fretta e in maniera esponenziale.

A meno di dieci giorni di distanza l’una dall’altra, due notizie contrastanti si sono succedute in merito alla quantità di petrolio di cui potremo ancora usufruire.